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Dopo il 1944, morto Marinetti e conclusosi storicamente il Futurismo, Dottori si ritira a Perugia dando l’avvio ad una stagione artistica dalla quale emerge una nuova forma di rappresentazione del paesaggio, denominata in seguito “Nuovo paesaggio moderno”. Le opere realizzate in tale periodo, come Paesaggio del 1950 ca., mostrano vedute dell’ambiente rasserenanti, rispetto alle concitate rappresentazioni futuriste, dove il dinamismo lascia spazio alla percezione dell’infinito atmosferico. L’artista perugino, infatti, fu principalmente pittore di paesaggio e fu proprio attraverso tale genere che fornì il suo più alto contributo allo sviluppo dell’Aeropittura.  Umbria primavera, 1945 tempera su faesite, cm. 119x121 Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia  Umbria vergine, 1949 tempera su faesite, cm. 122x135 Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
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