“Mediante gli stati d’animo delle velocità aeroplaniche ho potuto creare il paesaggio terrestre isolandolo fuori tempo-spazio nutrendolo di cielo per modo che diventasse paradiso”.
Gerardo Dottori
 
You are at: Home arrow Tematiche Dottoriane arrow Esordi arrow La Formazione
Advertisement
La Formazione PDF Stampa E-mail

Comune di Perugia. “Alberi del bosco”, (1906) olio su tela, cm. 36x55,5, Fondazione Cassa di Risparmio, Perugia
Dottori appena quindicenne si iscrive nel 1896 ai corsi serali dell’Accademia di Belle Arti di Perugia mentre studia e lavora come apprendista presso il pittore e antiquario perugino Mariano Rocchi. Nel 1899 si iscrive ai corsi ufficiali dell’Accademia e abbandona lo studio di Rocchi per il definitivo trasferimento dell’antiquario a Roma.

Nello stesso periodo, inoltre, lavora come aiutante di un decoratore d’interni del quale, purtroppo, s’ignora il nome, impratichendosi con la pittura murale, poi largamente praticata; più o meno negli stessi anni si collocano anche una serie di opere in cui Dottori si svincola sia dalla dottrina accademica che dal realismo postmacchiaiolo, nel segno di un primo approccio alla tecnica divisionista. A questa data Dottori ha appena vent’anni e non solo dimostra una buona pratica pittorica divisionista di chiara matrice simbolista, ma inizia ad elaborare quello sviluppo
Fanciulla umbra, (1904) olio su tavola, cm. 46x27 Consiglio Regionale dell’Umbria (in deposito presso la Raccolta Dottori, Palazzo della Penna)
del paesaggio in successioni di basse colline percorse a valle da esili linee fluviali che sarà la nota distintiva dell’aeropittore maturo, moderno interprete della campagna umbra. Licenziatosi dall’Accademia, Dottori lascia Perugia e parte alla volta di Milano. Il soggiorno milanese sembra offrirgli le conferme cercate ed al suo ritorno a Perugia marca un divisionismo più sentito, tra esiti simbolisti o di più serena interpretazione atmosferica del paesaggio. Non sarà difficile, in effetti, trovare nelle opere seguenti di Dottori echi del divisionismo “ideista” alla Previati, come in Visione, Fanciulla dai capelli bianchi,  o sul grande formato nel significativo Alberi del bosco.
Trittico degli alberi – I superstiti, (1909-1910) , olio su tela, cm. 115x150
Nel 1910 arriva anche a Perugia eco del primo manifesto del Futurismo. Nel 1911 di ritorno da Napoli Dottori si ferma a Roma dove incontra Giacomo Balla, nel 1912 aderisce ufficialmente al Futurismo e nel 1914, su invito dello stesso Marinetti, è fra gli organizzatori della serata futurista al Teatro Turreno.

 

 

Galleria Immagini


themesclub.com cms Joomla template
Copyright © 2012 Gerardo Dottori - Sito ufficiale  -  All Rights Reserved.
design by Fabrizio Bovari
XtremeHardware