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“Mediante gli stati d’animo delle velocità aeroplaniche ho potuto creare il paesaggio terrestre isolandolo fuori tempo-spazio nutrendolo di cielo per modo che diventasse paradiso”.Gerardo Dottori |
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La consultazione dell’Archivio Dottori è possibile soltanto previa autorizzazione della Soprintendenza Archivistica dell’Umbria, dietro presentazione di un progetto (da inviare anche agli archivi Dottori) alla seguente mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo E' possibile tuttavia scaricare l'indice in formato PDF, presente nell'omonima sezione. Basta semplicemente registrarsi al sito. Se non sei un utente registrato clicca QUI . Nel novembre del 1999 la Soprintendenza Archivistica dell’Umbria ha dichiarato tale archivio di notevole interesse storico e, in quella data, ha preso corpo il progetto del suo riordinamento ed inventariazione. Intorno alla fine degli anni Sessanta, quando la fama dell’artista si era definitivamente consolidata, il giovane Alla metà degli anni Sessanta Loreti conobbe Gerardo Dottori, ne intuì la grandezza e il genio ed iniziò un’opera di promozione della sua figura e della sua opera che erano state sommariamente offuscate dalle revisioni antifasciste compiute dalla nuova repubblica. Questo lavoro si concretizzò nella pubblicazione del primo catalogo monografico di Guido Ballo Dottori aeropittore futurista, Editalia, Roma 1970. Oltre al citato catalogo, opera somma dell’intera produzione artistica del maestro, Tancredi Loreti portò avanti un personalissimo studio su Dottori, sulla sua opera e su tutta l’arte del Novecento al fine di rintracciare le origini del futurismo e del suo più importante rappresentante umbro. Ricercò in tutta Italia e all’estero i contatti che Dottori aveva intrattenuto con personaggi del panorama artistico e non solo, riuscendo a rintracciare lettere e documenti che poi con meticolosità riproduceva fotostaticamente. Tutto questo materiale va a costituire l’Archivio Loreti prova del grande impegno e della passione con cui l’imprenditore perugino si avvicinò al pittore divenendone a tutti gli effetti amico e mecenate. Tale archivio anch’esso ora in possesso di Massimo Duranti, L’archivio di Tancredi Loreti è divenuto dunque, un’appendice dell’importante insieme documentario di Gerardo Dottori, le cui carte vennero consegnate dall’artista a Loreti per la stesura dei testi e della documentazione necessari per la pubblicazione del catalogo sopra citato. Tuttavia un cospicuo numero di documenti giace ancora nella casa del maestro, perché di proprietà del figlio adottivo del suo erede testamentario; di questi ultimi purtroppo non si possiede neppure un elenco di consistenza. Ci si auspica che al più presto si possa ricongiungere questo archivio con le carte là giacenti per produrre un solo strumento di lavoro da mettere a disposizione degli studiosi. L’archivio Dottori è riordinato in cinque serie archivistiche:
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